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Maestri della fotografia

Oliviero Toscani

Fotografo concettuale e provocatore

Oliviero Toscani

Biografia

Oliviero Toscani è un fotografo italiano noto per la sua audacia e provocazione nella sua fotografia, che spesso affronta temi sociali, politici e culturali. Nato a Milano nel 1942, ha iniziato la sua carriera come fotografo di moda, lavorando per marchi come Fiorucci e Esprit. Ha guadagnato notorietà internazionale negli anni ’80 e ’90 come direttore creativo di Benetton, dove ha prodotto campagne pubblicitarie che hanno suscitato discussioni per il loro contenuto controverso e provocatorio.

Toscani è noto per la sua fotografia documentaristica e il suo interesse per i temi sociali. Ha lavorato su progetti che affrontano questioni come l’AIDS, la guerra, il razzismo e la povertà, spesso utilizzando immagini forti e dirette per suscitare una risposta emotiva nel pubblico. Il suo stile fotografico è caratterizzato da un approccio crudo e realistico alla composizione e all’illuminazione, che spesso mette in evidenza la bruttezza e la durezza della realtà.

Negli ultimi anni, Toscani ha continuato a lavorare come fotografo indipendente, esplorando nuovi territori e approcci alla fotografia. Ha continuato a lavorare su progetti sociali e politici, come la sua serie “Razza Umana”, che esplora la diversità e l’unità dell’umanità. Ha anche lavorato su progetti più personali, come “Oltre la Moda”, una serie di ritratti di donne non professionali che sfidano gli stereotipi di bellezza.

Toscani ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti per il suo lavoro nel corso degli anni, tra cui il premio Speciale della Giuria al Festival Internazionale del Cinema di Venezia nel 1994 e il premio alla Carriera alla Biennale di Venezia nel 2003. La sua influenza sulla fotografia e la cultura visiva è stata profonda, e il suo lavoro continua a ispirare e provocare il pubblico in tutto il mondo.

La formazione e l’inizio della carriera

Nato a Milano nel 1942, Toscani ha studiato psicologia prima di dedicarsi alla fotografia. La sua carriera inizia negli anni ’60, collaborando con riviste patinate come Vogue e Harper’s Bazaar. In questo periodo, sviluppa un’estetica minimalista e un’attenzione al dettaglio che diventeranno il tratto distintivo del suo lavoro.

L’ascesa alla fama con le campagne Benetton

Nel 1982, Toscani inizia a collaborare con il marchio di moda Benetton, dando vita a una serie di campagne pubblicitarie che lo faranno conoscere al grande pubblico. Le sue immagini, spesso шокиращи e irriverenti, affrontano temi come l’AIDS, la pena di morte, la guerra e il razzismo.

Stile e tecnica di Oliviero Toscani

Lo stile di Toscani è caratterizzato da una forte componente concettuale. Le sue fotografie non si limitano a documentare la realtà, ma la reinterpretano e la mettono in discussione.

La fotografia come strumento di comunicazione

Toscani considera la fotografia come un potente strumento di comunicazione. Attraverso le sue immagini, egli intende provocare il pubblico e invitarlo a riflettere su temi scomodi e spesso ignorati.

Influenze e ispirazioni dai maestri dell fotografia

Toscani è stato influenzato da diversi fotografi, tra cui Henri Cartier-Bresson, Richard Avedon e Robert Capa.

Eredità e impatto

Il lavoro di Toscani ha avuto un impatto significativo sulla fotografia contemporanea. Le sue immagini hanno contribuito a sdoganare il linguaggio della fotografia pubblicitaria e a renderla un mezzo di espressione più libero e indipendente.

Campagna fotografica per "Benetton"

Prete e suora - Oliviero Toscani
Cuori - Oliviero Toscani
Fame nel mondo - Oliviero Toscani

Foto prese dal sito www.olivierotoscani.com

Mostre

1979: Partecipa alla mostra “Nuova Fotografia Italiana” al Museum of Modern Art di New York.

1983: Espone alla mostra “Immagini e Industria” a Torino.

1985: Viene invitato alla mostra “150 anni di Fotografia Italiana” a Milano.

1988: Espone al Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo (MAXXI) di Roma.

1992: Partecipa alla mostra “Fotografia Europea” a Reggio Emilia.

1996: Espone alla mostra “Il Potere della Fotografia” al Museo della Fotografia di Madrid.

1998: Espone alla mostra “Oliviero Toscani: Fotografie 1954-1998” al Museo di Santa Giulia di Brescia.

2001: Viene invitato alla mostra “Fotografia Italiana Oggi” al Museum of Modern Art di New York.

2005: Espone alla mostra “Nuovi Autoritratti” a Venezia.

2009: Partecipa alla mostra “Il Corpo” al Museo Nazionale del Cinema di Torino.

Libri

1992: “Oliviero Toscani: More than Fifty Years of Magnificent Failure” (Taschen).

1996: “Oliviero Toscani: Fotografie 1954-1998” (Electa).

2000: “Oliviero Toscani: The Colors of Life” (Assouline).

2005: “Oliviero Toscani: More than Fifty Years of Magnificent Failure” (Taschen).

2008: “Oliviero Toscani: Fotografie” (Skira).

2011: “Oliviero Toscani: Fotografie 1954-1998” (Electa).

2015: “Oliviero Toscani: Fotografie 1954-2015” (Electa).

2017: “Oliviero Toscani: Fotografie 1954-2017” (Electa).

Interviste

riconoscimenti

  • 1986: Riceve il Grand Prix de la Publicité per la campagna pubblicitaria “United Colors of Benetton”.

  • 1991: Il Museo d’Arte Moderna di New York (MoMA) acquisisce una selezione di lavori di Toscani per la sua collezione permanente.

  • 1993: Ottiene la medaglia d’oro della Comunicazione al Festival della Creatività di Cannes.

  • 1994: Riceve il premio Speciale della Giuria al Festival Internazionale del Cinema di Venezia per il documentario “L’uomo nero”.

  • 2003: Ottiene il premio alla Carriera alla Biennale di Venezia per il suo contributo alla fotografia e alla cultura visiva.

  • 2005: Riceve il Premio Ischia International Journalism Award per il suo lavoro come fotografo e giornalista.

  • 2015: La sua fotografia di un neonato con il cordone ombelicale intatto, utilizzata per una campagna di sensibilizzazione sulla donazione di organi, riceve il primo premio al Grand Prix della Pubblicità Italiana.

  • 2019: Viene nominato membro dell’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano per il suo contributo alla fotografia e alla cultura italiana.

  • 2020: Riceve il premio alla Carriera al Festival Internazionale del Cinema di Venezia per il suo contributo alla fotografia e alla cultura visiva.

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